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Storia dell'Istituto

Maletto, di origine feudale, paese di montagna e dell’interno, aveva un’economia molto povera e di conseguenza un bassissimo grado di istruzione fino a tutto l’800 e i primi del ‘900; un’indagine statistica del 1833 rivela che gli alfabeti erano appena il 2,77%, la più bassa percentuale dell’intera provincia di Catania. In pratica meno di tre abitanti su cento sapevano appena leggere e scrivere, inclusi quelli che sapevano solo firmare. Gli istruiti erano gli ecclesiastici, al tempo numerosi e i figli della borghesia terriera che andavano a studiare a Catania.

Le amministrazioni comunali cominciarono a porsi il problema dell’istruzione, istituendo le scuole primarie comunali, dove insegnavano esclusivamente i preti del luogo: per lungo tempo furono i Sacerdoti Pasquale Sgro e Francesco Saverio Battaglia, eletti dall’Intendente Provinciale, i quali o insegnavano direttamente o nominavano il precettore che per diversi anni, sino al 1860 fu il Dott. Vincenzo Capparelli, Farmacista e amministratore comunale, ucciso nel 1860 durante gli avvenimenti garibaldini.

Questa scuola fu solo maschile, poiché i tentativi di istituire anche una classe femminile fallirono per mancanza di insegnanti. Così l’Amministrazione comunale ripiegò sulla soluzione di istituire una scuola per l’insegnamento delle arti domestiche per le fanciulle, la cui maestra, Concetta Minissale, anche se analfabeta era bravissima ad insegnare i lavori domestici.

Un forte impulso all’istruzione lo diede il Sac. Mariano Palermo, che nominato Cappellano curato nel 1854, istituì a proprie spese altre scuole per ragazzi e ragazze, ove personalmente insegnò.

Nel 1860, dopo la tragica morte del precettore Dott. Capparelli, venne incaricato maestro della scuola primaria maschile, per breve periodo, il nuovo Cancelliere Comunale Don Antonino Spatafora, mentre maestra della scuola per le ragazze fu Donna Maria Antonia Petrina.

Seguiranno il maestro Giuseppe Gulino e il maestro Gaetano Petrina, che insegnarono per molto tempo nella seconda metà dell’800.

Dopo l’unità d’Italia, furono emanate le prime leggi sull’istruzione obbligatoria e la scuola primaria a Maletto si consolidò con classi maschili e femminili, prima fino alla terza e poi fino alla quinta elementare. Anche la maestra Liboria Fuardo di Piazza Armerina insegnò per diversi anni, tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900.

L’importanza dell’istruzione, quale fattore fondamentale per lo sviluppo, intanto andava sempre più maturando nelle coscienze pubbliche e private, tanto che nel 1914 il Comune redisse un progetto per la costruzione di un edificio scolastico, il cui iter e relativi finanziamenti erano quasi completati, quando lo scoppio della grande guerra ne impedì la realizzazione.

Durante il ventennio fascista nella scuola venne data una particolare cura alle forme esterne, in particolare addestramenti premilitari per i giovani, sfilate per le ricorrenze nazionali, partecipazione alle adunate e riunioni provinciali e nazionali; “balilla” e “figlie della lupa” frequentavano le aule scolastiche in divisa (camicia nera). Gli insegnanti erano quasi tutti di fuori ma avevano l’obbligo della residenza in luogo.

Con l’istituzione delle Direzioni Didattiche, la scuola di Maletto fece parte di quella di Randazzo prima e di Bronte dopo.

Nel dopoguerra, l’amministrazione comunale avviò i lavori di costruzione dell’edificio scolastico, che iniziò a funzionare nell’anno scolastico 1958/59, ponendo fine alle aule scolastiche sparse nelle varie case private ed affittate dal comune.

Da ricordare il Maestro Francesco Antonuzzo, Sindaco di Maletto per due volte, che iniziò ad insegnare nelle Scuole Elementari già negli anni’30 per circa 40 anni, ricoprendo anche le funzioni di fiduciario del Direttore Didattico.

Nell’anno scolastico 1962/63 iniziò a funzionare a Maletto anche la Scuola Media, le cui lezioni si tenevano all’inizio nello stesso edificio elementare, poi in vari locali esterni e finalmente, a metà degli anni ’70 nel nuovo attuale edificio. Anche la Scuola Materna in questi anni ebbe una sua sistemazione nel nuovo edificio.

La scuola elementare ottenne l’autonomia dall’1/9/1990, divenendo Direzione Didattica da cui dipendeva anche Maniace. Nel 1995 si completarono i lavori del secondo plesso Elementare.

Nell’anno scolastico 1999/2000 è stato costituito l’attuale Istituto Comprensivo, comprendente la Scuola Materna, Elementare e Media.

Così dopo un lungo cammino, Maletto ha oggi le sue scuole, seppure limitate fino alla Scuola Secondaria di 1° Grado, che però sono ben strutturate ed adeguate alle esigenze locali. L’auspicio è che si cominci a pensare a qualche forma di istruzione superiore per contribuire allo sviluppo e all’avvenire del paese.

Maletto, dicembre 2004

da studi compiuti dal sig. Giorgio M. Luca

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